Sheryl Crow
C'Mon America 2003


  • DVD a doppio strato
    Regione : All
    Edizione : USA
  • Durata : 120 minuti
  • Audio : Dolby Digital 5.1 - Dolby Digital 2.0
  • Aspect Ratio : 1.77:1 letterbox (non anamorfico)
  • Sottotitoli : nessuno
  • Features : Menu' con sottofondo musicale, capitoli scena
  • Extra : assenti
  • Custodia : Amaray Keep Case

  • Giudizio Audio - DD : 4/5
  • Giudizio Video : 4/5
  • Extra : 0/5

C'Mon America 2003 e' il secondo DVD live rilasciato sul mercato dopo "Rockin' the Globe" di qualche anno fa. Come il precedente, anche questo disco manca di qualunque extra, tuttavia da un punto di vista contenutistico, si tratta di un concerto davvero superlativo, un concentrato di pura energia. Sangue, sudore e tanto sano rock Made in USA, ma con qualche sorpresa...

Let's go Folks!

Giudizio Artistico

Kettering, Ohio, siamo in pieno Mid-West, quel Mid-West tanto caro a Sheryl [1], fatto di sconfinati spazi aperti, colline, fattorie e rigogliose campagne che si estendono a perdita d'occhio, bucolici scenari impreziositi da un cielo che t'incanta, al pari della luna piena, cosi' bella e splendente in certe notti, che non puoi fare altro che contemplarla in silenzio o perche' no, ascoltando la ballata del cuore. Per molti di voi che state leggendo, questa cittadina (non distante da Dayton Ndr) non significa nulla, eppure, cari lettori, e' proprio in localita' come queste che si ritrova la vera America, l'altra faccia dell'America, cosi' distante da Hollywood e dai riflettori mediatici.

Il concerto contenuto in questo disco e' stato registrato al Fraze Pavillon in due splendidi giorni d'estate, fra il 10 e l'11 Luglio del 2003. Il Pavillon e' un piccolo ma moderno anfiteatro (costruito nel 1991), un luogo per certi versi intimo dove e' ancora possibile stare a stretto contatto con gli artisti che li si esibiscono. Buona parte del pubblico infatti e' disposta in prossimita' del palco stesso. Lo show si apre con un rombo di possenti motori che anticipano l'incipit della celebre hit "Steve McQueen". Poco piu' di un minuto dopo entra finalmente di scena Sheryl, che per l'occasione ha indosso un paio di provocanti pantaloni attillati a stelle e striscie, un giubbino di pelle e un top scozzese... tali vesti generano inevitabilmente un chiassoso apprezzamento da parte del pubblico che applaude accompagnando con le mani i riff di Peter Stroud e la batteria del simpatico Shawn Pelton, da qualche tempo egregio sostituto del grande Jim Bogios (attualmente in forza ai "Counting Crows"). Completano la band i veterani Tim Smith, alla chitarra, e Mike Rowe alle tastiere. Si tratta musicisti ormai familiari che fino ad ora si sono dimostrati non solo capaci ma sopratutto affiatati fra loro. Nelle due ore di concerto Sheryl esegue con vigorosa energia ben 21 brani che spaziano dal rock al pop fino a brevi puntate viranti al country.

La setlist e' nel complesso valida, piuttosto variegata e costellata di alcune chicche davvero piacevoli, vediamola insieme :

  • Steve McQueen
  • There Goes the Neighborhood
  • Riverwide
  • My favorite mistake
  • The first cut is the deepest
  • Strong enough
  • Redemption day
  • If it makes you happy
  • Home
  • A Change would do you good
  • Weather channel
  • All I wanna do
  • Leaving las Vegas
  • Everyday is a winding road
  • Soak up the sun
  • You're an original
  • Let's get free
  • Safe and sound
  • I Shall believe
  • Rock and Roll

Per tutta la durata del disco si respira un'atmosfera di sincera partecipazione, Sheryl in quei due giorni e' riuscita a stabilire un rapporto di feeling con il pubblico quasi indescrivibile. Cio' e' testimoniato non solo dalle copiose incitazioni dalla platea, ma anche da piccoli episodi come gli omaggi floreali che l'affetuoso pubblico le ha donato fra una pausa e l'altra.

I punti di forza di questo live sono tanti. Voglio spendere due parole inanzitutto per l'eccezionale regia e per l'originale editing AV. Dite pure addio a riprese semi-statiche dal solito paio di telecamere, banali carrellate verso il pubblico e scialbi montaggi, qui siamo decisamente su un altro pianeta!

C'Mon America 2003 e' diventato a mio modesto avviso uno dei punti di riferimento su come deve essere realizzato un concerto live su DVD di questo genere. I responsabili di regia e montaggio sono riusciti a catturare appieno lo spirito di quel concerto, regalandoci un piccolo gioiello di intrattenimento. Le tecniche di ripresa prese in prestito dalla troupe sono molto accattivanti, come i punti prospettici, assai numerosi e di sicuro impatto. Durante la postproduzione si e' anche ricorso anche allo split screen multiplo, in grado di mostrare le riprese viste da varie angolazioni. In altre occasioni ancora le immagini live sono alternate a divertenti filmati tratti dal dietro le quinte. Prendiamo ad esempio la terza traccia, "Riverwide". In compagnia delle note della canzone vediamo una Sheryl rilassata giocare col suo labrador Scout nel prato, oppure impegnata a provare durante il soundcheck; osserviamo i tecnici al lavoro ripresi con sapienti giochi di regia, infine ascoltiamo i suggestivi suoni della natura circostante fusi tutt'uno con la musica. Pura poesia! Era come essere li con Sheryl, la band, i tecnici e tutto lo scalpitante pubblico.

Ma non e' ancora finita, durante le due ore assistiamo a fuori programma molto divertenti ed originali (vedere "Everyday is a Winding Road" che ha come protagonista niente meno che la Old Glory!) oppure a versioni particolari di certe canzoni, impreziosite da aneddoti personali, come nel caso di "Leaving Las Vegas". La variante cantata al Fraze merita tuttavia un approfondimento : a fine brano Sheryl decide di prolungarlo, raccontando, chitarra rigorosamente in braccio, della sua gioventu' e delle fughe a bordo della Chevy [2] alla ricerca di se stessa negli infiniti spazi dell'America, in compagnia di due amici molto speciali, "Jack" e "Bud". A puro titolo di curiosita' vi riporto di seguito il testo originale, cosi' che anche i meno anglofili possano meglio comprendere le parole, non sempre di facile comprensione :

"Well I must confess, i do not like losing $, but there was a time when i used to drive out to the desert myself. i used to get in my Chevrolet & drive all the way to Las Vegas where id meet up with my very good friend Jack..Daniels that is. Jack and I, what we like to do is belly up to the bar & have a couple of drinks & then hit the 21 table & make friends with the blackjack dealer where i would very quickly lose my $300 in tip $, and then Jack and i would start arguing, next thing you know i lost my shirt, then you know what happens next, off come the pants. then jack and i would run off to mexico to get one of them quickie divorces. But this gal doesnt learn her lessons very well. wasnt too long before i would head off to the desert with my tip money again and meet my good friend bud...weiser that is..."

Ritornando alla tracklist, anche in questo caso e' arduo scegliere i brani migliori. La musica di Sheryl s'inserisce di diritto in quel filone detto "neo-tradizionalista", e prende spunto sopratutto dal rock anni settanta, un rock elettrico condito da elementi di cantautorato talvolta di notevole spessore e che non lascia indifferenti. Si apprezza sopratutto lo stile narrativo, molto solido che richiama evidenti esperienze personali. Ed e' questa la cosa che forse piu' si apprezza in lei, la sua capacita' di raccontarsi mettendosi a nudo, proprio per questo motivo non e' difficile identificarsi in lei. Fra i tanti, mi ha fatto un immenso piacere l'esecuzione dal vivo "Redemption Day", trattasi infatti di un pezzo notevole sia nel testo, denso di significato, che nella musica. Al solito splendida e suggestiva "Safe 'n Sound", oramai indissolubilmente legata all'11 settembre, intensa e capace di toccarti nel piu' profondo. In questo caso molto indovinata e' stata l'idea di ricorrere all'uso dello "split screen", mostrando in un riquadro Sheryl e nell'altro le drammatiche immagini di repertorio mostrate nei maxischermi sullo sfondo del palco (vedere gli screenshots a fondo pagina). Piacevole sorpresa e' stata "Let's Get Free", un brano molto recente, caratterizzato da leggeri tratti pop, ma dal testo tutt'altro che spenseriato. Superlativa "Rock And Roll", cover dei Led Zeppelin dal ritmo trascinante, con una Sheryl "stars and stripes" che, a piedi nudi, balla e si dimena sopra un pianoforte a coda. Presente anche l'ultimo single "First Cut is the Deepest", altra cover, questa volta di Cat Stevens, magari indovinata, ma decisamente "overplayed", almeno per quanto mi riguarda. Non mancano ovviamente i grandi classici del passato come "All I Wanna Do", "If It Makes You happy", "There Goes The Neighborhood" e "A Change".

Menzione d'onore per la meravigliosa brezza (sta a voi scoprire il perche' :-)

Voto : 4,5/5

[1] Sheryl e' nata nel Missouri, che fa parte del gruppo di stati compresi nel Mid-West, tuttavia la localita' di nascita, Kennett, si trova nella contea piu' meridionale dello stato, latidudinalmente parallela al Tennessee e all'Arkansas, che invece fanno parte del South. Il Mid-West comprende i seguenti stati : Minnesota, Indiana, Missouri, Wisconsin, Illinois, Indiana, Michigan e Ohio.

[2] Nomignolo diminutivo affibbiato dagli americani alle auto prodotte dalla casa automobilistica Chevrolet. Altro esempio simile e' "Caddy" riferito alle Cadillac



Giudizio Tecnico

No, non ce l'ho fatta, mi ero promesso di aspettare l'edizione europea (che mentre sto scrivendo ancora latita...), ma non ho saputo resistere, ed eccomi qui, dopo piu' di 20 gg d'attesa con in mano la versione USA di "C'Mon America 2003", l'ultimo live su DVD di Sheryl Crow. Dopo averne decantato le lodi dal punto di vista artistico, vediamo ora di illustrare vizi e virtu' di questo disco sul versante tecnico.

"C'Mon America 2003" e' racchiuso in una custodia amaray di colore nero, raffigurante l'intrigante copertina gia' vista nel CD "Live @ Budokan". All'interno troviamo un opuscoletto a 4 facciate con l'immancabile tracklist ed i credits. La prima cosa che viene da pensare e' che i curatori non abbiano poi molto badato all'apparenza, o forse e' solo una mia impressione, ad ogni modo una volta inserito il disco nel lettore, e letto il disclaimer dell'FBI , ci troviamo di fronte ad una serie di menu' "semi-statici" piuttosto spartani, accompagnati da sottofondo musicale.

Il concerto e' presentato nell'aspect-ratio di 1.77:1, purtroppo non in anamorfico. Francamente non comprendo il motivo di tale scelta, tuttavia bisogna ammettere che la qualita' video nel complesso e' davvero eccezionale, nonostante si perda un po' di definizione con tv e proiettori in formato 16:9. Chi i possessori di apparecchi in 4:3 l'incoveniente ovviamente non sussiste. L'immagine, molto naturale e ben contrastata, e' contraddistinta da una profondita' e da una tridimensionalita' notevole. Il dettaglio si attesta su livelli molto buoni : questa caratteristica emerge ancor piu' durante i numerosi primi piani, dove e' possibile contare i pori della pelle e le microscopiche goccioline di sudore. Il merito di tutto cio' va in gran parte attribuito all'impiego di sofisticate telecamere ad alta definizione che generano master di partenza a dir poco favolosi. Ma la cosa che ho trovato davvero stupefacente sono i colori, deliziosamente caldi, ben saturi e sopratutto molto brillanti, il carnato in particolare e' riprodotto alla perfezione, come del resto il nero, sempre all'altezza in ogni situazione. Difetti? Oltre alla mancanza del formato anamorfico, segnalo la presenza di qualche artefatto di compressione in alcune scene, ma niente di cui preoccuparsi.

Passiamo ora alla parte piu' importante, ossia al comparto audio. Il DVD ci offre due traccie, la prima in Dolby Digital 2.0 e la seconda sempre in Dolby Digital, ma a 5.1 canali. Se qualcuno si aspettava il DTS, come in "Rockin' the Globe", rimarra' deluso, in ogni caso non c'e' da demoralizzarsi, perche' anche in "semplice" Dolby Multicanale il disco lascia comunque il segno. Parto entusiasticamente col parlare del centrale, in questo disco piu' esaltante che mai. Sul mio Boston (serie VM) ho rilevato un suono corposo, potente e caratterizzato da voci chiare e limpide, la cosa che pero' mi ha piu' colpito sono stati i bassi : in molte occasioni mi hanno letteralmente lasciato a bocca aperta. D'obbligo in questi casi l'utilizzo di un center solido e ben costruito (a proposito, non lesinate su questo diffusore, e' il perno portante di ogni impianto Home Theater che si rispetti!). L'asse anteriore e' qualcosa di sublime, la separazione e' notevole. La pulizia del suono invece lascia un po' a desiderare per via della compressione AC3 che - inutile negarlo - influisce non poco. I surround svolgono egregiamente il loro compito di supporto, riproducendo con grande fedelta' e precisione strumenti, applausi e ogni sorta di rumore, a tal punto che in alcune occasioni viene spontaneamente da girarsi! Piacevole anche l'apporto del subwoofer che ci regala basse frequenze, potenti, ma ben controllate. In conclusione un audio di buona fattura, ben bilanciato e di grande immersivita'.

Nonostante cio' il disco sembra soffrire della sindrome dell'overproducted che da qualche anno ha investito tutto il settore dei live su DVD. Piu' che un concerto, lo definirei un prodotto da home entertainment perfettamente congegnato. Gli addetti alla postproduzione hanno fatto senza dubbio un ottimo lavoro, ma a discapito della freschezza e della genuinita' dell'insieme. In poche parole dovevano intervenire piu' misuratamente, invece si sono lasciati prendere la mano. A questo proposito sarebbe bello visionare il concerto sterefonico non toccato dalla postproduzione digitale. Questo e' stato mandato in onda da una tv tedesco, e chi l'ha visto, ha dichiarato una maggiore naturelezza nell'esecuzione vocale.

Voto : 4/5

Extra

Non vi e' traccia di nessun tipo di inserto speciale selezionabile da menu', tuttavia all'interno del concerto sono presenti fuoriscena, dietro le quinte, interviste e materiale vario per un totale di circa 15 minuti circa.

Voto : SV

La tira delle somme

Eccomi qua, pronto per il giudizio finale.

Ne vale la pena?

Assolutamente si. Come avrete potuto facilmente desumere da quanto scritto sopra, il disco e' una vera gioia per gli occhi, per le orecchie ma sopratutto per il cuore. A prima vosta puo' sembrare un edizione abbastanza anonima, ed effettivamente quella e' stata la mia impressione, ma dopo aver inserito il DVD nel lettore, tutti i dubbi sono spariti, immediatamente! Posseggo decine di concerti su DVD, e questo entra di diritto fra i piu' coinvolgenti.

Meglio o peggio di "Rockin' the Globe"?

A mio parere molto meglio! Per l'appassionato tecnicamente sara' forse meno appetibile, sopratutto per la mancanza del DTS, ma da un punto di vista puramente spettacolare non c'e' paragone che tenga, "C'Mon America 2003" e' decisamente due spanne superiore. Un grazie a Martyn Atkins [3] e alla sua magnifica squadra per aver superbamente ripreso e montato questo evento che altrimenti sarebbe rimasto completamente sconosciuto ai piu'.

In sintesi cosa va e cosa non va?

Pro

Qualita' Audio-Video buona
Regia accattivante
Artisticamente valido
Spettacolo assicurato
Lunga durata, ben 21 brani

Contro

Formato non anamorfico
Privo di extra
Iperprodotto

Giudizio globale : tanto arrosto e poco fumo, da comprare ad occhi chiusi se siete amanti dello spettacolo a tout court

[3] Uno dei piu' capaci registi musicali al mondo, ha lavorato con importanti artisti internazionali quali Depeche Mode, Johnny Cash, Sheryl Crow, Carlos Santana, Lenny Kravitz, Tom Petty e molti altri. Nella sua ultraventennale carriera ha firmato decine di videoclip, documentari IMAX (All Access - fra i tanti, c'era anche Sheryl, guarda un pezzo del video promozionale) e concerti, che gli hanno valso numerosi premi. Oltre al regista, ha fatto anche il grafico sempre nel campo musicale, disegnando molte copertine di album e single. Negli anni 90 ha fondato una sua societa' chiamata Parallel 28 Equipe, che si e' occupata di questo concerto.


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La luna del 10 Luglio 2003, vista da Kettering, Ohio
Weather Channel... ready for the storm...
Everyday is a winding road...
Sheryl cowgirl 99... yeah yeah
Quella sera tirava una splendida brezza...
Mike Rowe alle tastiere :)
Chi stara' guardando...
Sheryl viene improvvisamente avvolta dalla Old Glory :)
In primo piano Tim Smith, al centro Sheryl, in fondo Peter Stroud
Le manine di Sheryl...
Shake your ass...
Non sono adorabili? :)
Ecco una parte dello scatenato pubblico di Kettering... (premio pocciona della settimana)
Panoramica...
Un omaggio floreale per Sheryl :)
Sheryl e Tim Smith scherzano nel camerino, fra birre Bud e vino Merlot. Cheers!
Sheryl gioca con scout nel praticello del Fraze Pavillon
.: Safe 'n Sound Gallery :.

 












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