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E' esplosa all'improvviso come una supernova, dopo un'infanzia passata fra sogni e musica in un paesino sperduto a cavallo fra midwest e sud, poi una laurea al conservatorio, l'insegnamento, la fuga improvvisa verso il west, seguita da tanta, tanta gavetta. Il successo infatti non e' stato immediato, anzi, si puo' dire sia avvenuto esattamente il contrario, basti dare uno sguardo al suo percorso artistico e professionale. Parlando della sua concezione della musica, bisogna dire che non e' mai stata a senso unico, fine a se stessa; e' passione inanzitutto, ma anche impegno sociale, espressione delle proprie idee, liberta'. Il profondo amore per il suo paese e' sincero ed autentico, e non si e' mai fatta alcun problema ad esternarlo, nella vita e sul palco, nonostante in passato sia stata talvolta tacciata di antiamericanismo dalle fascie piu' conservatrici, a causa di alcune sue prese di posizione (vedi la guerra in Iraq). Politica o non politica, negli States resta comunque una delle cantautrici piu' apprezzate e seguite dal pubblico. Il motivo di tale successo e' da ricercare principalmente nelle sue indubbie doti di cantante, musicista e compositrice. Il suo notevole eclettismo le consente di spaziare dal rock al blues, dal country al jazz con grande disinvoltura. Il suo e' un cantare e un suonare con il cuore, con l'anima. Superba chitarrista, il suo strumento favorito resta pero' il pianoforte, in cui eccelle, benche' nella sua carriera

raramente e' riuscita a dimostrarlo, tranne che in rare occasioni. L'abbiamo comunque vista in azione con moltissimi altri strumenti, fra questi annoveriamo fisarmoniche, bassi, tastiere, wurlitzer, armoniche e altri ancora. Sheryl in questo senso ha un dono, trasferire le sue passioni e i suoi sentimenti negli strumenti che suona, che magicamente diventano naturali estensioni del suo corpo. La musica dunque rappresenta piu' che mai una sorta di portavoce del suo spirito interiore. Grande professionalita' e bravura, ma non solo, Sheryl e' indubbiamente anche una bella donna, sguardo intenso, magnetico, fisico minuto ma atletico, e' stata per lungo tempo un "anti-fashion", e ancora oggi preferisce vestire casual : jeans, maglietta, stetson e via in sella alla sua argentea Corvette Stingray del '66 (una delle sue passioni sono le auto sportive d'epoca) per le polverose strade del Tennessee. Dotata di sensibilita', ma anche di coraggio ed intraprendenza, Sheryl Crow, come una perfetta alchimista, e' ormai da tempo riuscita nell'intento di coniugare il piacere di fare e comporre musica allo showbusiness, arrivando a produrre non solo se stessa ma anche altri artisti. Tutto questo senza gli eccessi, le pazzie e i capricci tipici delle star.

Una donna legata a valori ben saldi, ed in particolare alla sua famiglia e alla sua Kennett, veri e propri punti di riferimento, eppur non di rado contradditoria e ambigua. Riguardo gli affetti, ha risentito molto dello stile di vita tipico delle rockstar, e guardacaso
alcuni dei suoi compagni sono stati proprio esponenti della musica (Kevin Gilbert, morto accidentalmente nel 1996, ed Eric Clapton). Famosa e' in questo senso la sua accortezza nel mantenere la vita privata separata dal proprio lavoro. Ad eccezione dei grandi eventi -
come il Tour de France del 2004 - raramente la si e' vista ritratta nelle pagine dei rotocalchi rosa, tutto cio' nonostante la sua incredibile e remunerativa attivita' pubblica in ambito showbiz. Fra le altre cose molti affermano che e' assai piu' probabile trovare riferimenti sulla tormentata vita affettiva all'interno delle sue canzoni che nei giornaletti scandalistici. Proprio per questo motivo i piu' "curiosi" - paparazzi o irriducibili fans - spesso indagano su alcuni dei suoi brani dal testo piu' intrigante (vedere ad esempio "The Book", da lei stessa bandita da tutti gli spettacoli live).

Un altro aspetto molto importante che caratterizza Sheryl Crow e' l'impegno sociale, civile ed ambientale. Lei stessa, dopo la laurea, ha iniziato a lavorare come insegnante per i bambini autistici in una scuola di St. Louis. Ma anche dopo aver sfondato nel mondo della musica e quindi abbandonato il completo anonimato, non e' rimasta di certo a dormire sugli allori, tutt'altro, ha saputo infatti ben sfruttare la sua posizione per far sentire la propria voce e prestarsi a numerose iniziative di carattere benefico e umanitario. Inanzitutto la bella dottoressa vanta un invidiabile numero di concerti e spettacoli di beneficienza, sia da sola che in collaborazione con altri big (U2, Springsteen, John Mellencamp, Elton John, Emmy Lou Harris, tanto per citarne alcuni), e vi assicuro che capita raramente di incontrare un'artista con un attivita' di questo genere cosi' intensa e costante. Tante sono state le cause per cui si e' battuta, dal cancro al seno allo scleroderma, fino alla campagna contro le mine terrestri e la ricerca sull'AIDS in campo pediatrico. Ma anche in iniziative su scala minore e lontane dai riflettori mediatici non si e' mai tirata indietro. Lei stessa e' da molto tempo promotrice e sostenitrice di un progetto (Delta Children's Home) per il recupero e l'assistenza dei bambini rimasti orfani o che per varie ragioni sono stati costretti ad abbandonare le proprie famiglie. La Delta gestisce a tempo pieno due orfanotrofi (uno maschile ed uno femminile), entrambi situati nella natia Kennett, in un luogo di ignota ubicazione. Queste strutture sono in attivita' anche grazie alla generosita' dei tanti fans sparsi per tutto il mondo. Altre meritevoli attivita' hanno riguardato la protezione ambientale, la partecipazione a concerti ed iniziative a favore dei veterani di guerra, militari e in genere truppe impegnate oltremare. Ricordiamo infatti il viaggio effettuato nei Balcani nel 1996 e la sua collaborazione con l'USO.

Ritornando alla musica, per quanto concerne l'Italia non si puo' certo dire che abbia conosciuto una vasta popolarita', almeno in relazione ad altri paesi europei, come ad esempio l'Inghilterra. La sua fama e' infatti intimamente legata ad alcune sue hits, rese celebri piu' dalla tv e dalla pubblicita' che dal mercato discografico (vedi "If it makes you happy" presa in prestito per il ciclo "Bellissimi" di Rete4 e "Run Baby Run" nello spot di un noto aperitivo - entrambe mandate in onda fino alla nausea...), eccezion fatta per la universale "All i Wanna Do", ovunque popolarissima. Quindi cari amici italici, diffondete il verbo, mi raccomando! ;))

Dopo questo doveroso preambolo, vediamo un po' di conoscerla meglio in questa breve, ma (spero) esaustiva, biografia - non definitiva - che ripercorre le tappe piu' salienti sua vita, dalla nascita fino ai giorni nostri. Buona lettura!

L'infanzia e i primi passi verso la musica

Sheryl Crow (nome completo Sheryl Suzanne Crow) nasce l'11 Febbraio 1962, a Kennett, una minuscola cittadina rurale situata all'interno della contea di Dunklin, nell'estrema punta meridionale dello stato del Missouri, non distante dalla mitica Memphis. Il padre, Wendell Crow, era un avvocato attivista e sostenitore dei diritti civili, che si occupava dei sempre piu' numerosi casi di intolleranza razziale che si verificavano ai danni della popolazione afroamericana. Per l'impegno sociale di Wendell (trasmesso poi alla figlia) la famiglia Crow fu piu' volte oggetto di minacce da parte del movimento razzista Ku Klux Klan. Sheryl si appassiono' alla musica fin dalle scuole elementari, in quanto sia il padre che la madre facevano entrambi parte di una Swing Band; lei suonava il piano, mentre lui era un trombettista jazz, insieme al suo migliore amico Leo. Alla improvvisa morte di Leo, Wendell
ripose nella custodia il suo adorato strumento, sino a che la figlia Sheryl, nel 1993, non gli chiese di suonare la tromba per la canzone "We Do What We Can", un sincero tributo verso il padre e l'amico scomparso, in ricordo degli infuocati anni 60. L'infanzia e l'adolescenza di Sheryl sono scandite dalla musica, a 5 anni prende lezioni di pianoforte, negli anni successivi inizia ad esibirsi per gli amici, mentre a 13 anni diventa la prima voce del coro della sua scuola, nonche' si cimenta nel comporre le sue prime canzoni. Musicalmente parlando, i suoi gusti da ragazzina erano senza dubbio piu' ribelli rispetto alle due sorelli maggiori. La giovanissima Sheryl amava gruppi come i Rolling Stones, la Allman Brothers Band, gli Eagles, i Led Zeppelin, mentre provava una profonda stima per John Lennon e Johnny Cash. Ma forse il suo primo amore e' stato il Jazz (naturalmente influenzata dal padre), del resto lei stessa piu' volte ha ribadito che da ragazzina stava ore ad ascoltare grandi voci come quelle di Bessie Smith e Billie Holiday.

Sheryl a 17 anni

Sheryl con il papa' e la sorella nel 1980

L'universita' e gli anni ottanta. Dopo aver frequentato le scuole superiori alla Kennett High School, si iscrive all'Universita' Statale del Missouri, dove quattro anni dopo si laurea in voce, composizione musicale e pianoforte. Durante quegli anni Sheryl fa anche parte di una college band, chiamata "Kashmir" (nome tratto da un famoso pezzo dei Led Zeppelin), il suo primo vero gruppo. Conclusa la parentesi universitaria, e forte di queste credenziali, decide dunque di abbandonare la natia Kennett, che incomincia a starle sempre piu' stretta, per trasferirsi nella capitale St. Louis. Per circa due anni, di giorno insegna musica presso un istituto per bambini autistici (lo stipendio che all'epoca percepiva era di 17.100 $ annui), mentre nei weekend si esibisce nei locali dello stato in una Rythm 'n Blues Band. Durante quelle serate incontra Jay Oliver, un musicista e compositore che ben presto diviene un suo intimo amico. I due stabiliscono un feeling elettivo notevole, aiutandosi reciprocamente a farsi strada nel mondo della musica semi-pro, Oliver in particolare le da lezioni di canto e voce. Fra i mestieri che svolge, c'e' anche quello di vice-direttore di un negozio d'abbigliamento. A St. Louis, incide pure alcuni jingles pubblicitari per grosse societa' come McDonald e Toyota, che le triplicano lo stipendio. Ma non e' ancora soddisfatta, la passione per la musica e' troppo forte, inoltre il fallito tentativo di nozze la rende ancora piu' tenace e caparbia nelle sue intenzioni.

Nel 1986, dopo aver messo da parte un po' di risparmi, Sheryl cerca la fortuna ad Ovest, a Los Angeles. Sola e lontano da casa, Oliver, che nel frattempo si era anch'egli trasferito a Los Angeles, le viene in aiuto, aiutandola fra l'altro a preparare un "promo package" inclusivo di nastro demo e referenze varie. I primi tempi non sono per nulla facili, lavora infatti come cameriera (al Le Cafè sulla Ventura Boulevard) e talvolta presta la voce come cantante in jingles di spot commerciali oppure come corista. Tenta la carriera come solista, ma i tempi non sono ancora maturi.

The King of the Pop

La prima importante svolta avviene nel 1987 quando, durante un audizione come back-up singer di Michael Jackson, viene selezionata per partecipare allo spettacolare e mastodontico "Bad Tour" . Si trattava del primo ingaggio high profile : ben diciotto mesi lontano da casa, 123 concerti organizzati in 15 paesi attraverso 3 continenti. Un'opportunita' impossibile da lasciarsi sfuggire.

Non occorre forse farlo presente, ma all'epoca Michael Jackson era la personalita' piu' famosa e richiesta nell'ambito showbiz. Per tutta la seconda meta' degli anni ottanta, prima degli scandali legati alla pedofilia e ai continui ritocchi estetici, Jacko-X (come si fa chiamare oggi) faceva il pienone ovunque andasse e la sola sua persenza garantiva una copertura mediatica che ben pochi artisti potevano vantare. I sette show previsti al Wembley Stadium, per esempio, attirarono piu' di mezzo milione di spettatori - un record per l'epoca - e decine di tv e radio da tutto il mondo. Per Sheryl, proveniente da una piccola cittadina del midwest countryside, fu senza dubbio uno shock, catapultata in un mondo che non conosceva e a cui, in apparenza, non sentiva di appartenere. In quel periodo il suo nome, per ragioni di marketing, muto' in Shirley. Ma non fu l'unica trasformazione. Secondo il contratto, era obbligata ad andare in scena indossando vestiti provocanti, minigonne, giacche di pelle, sfoggiando acconciature che contrastavano palesemente con la sua personalita' ed il suo stile, decisamente piu' classico e tradizionalista.

Il tentativo di spersonalizzazione era evidente anche solo parlando dei rapporti che Michael Jackson intratteneva con il nutrito crew che si portava al seguito. In piu' di un'intervista Sheryl ha dichiarato che in quei 18 mesi, nessuno, ne tantomeno Mr. Jackson, l'aveva mai chiamata con il proprio nome, lo stesso trattamento era riservato anche agli altri coristi. Era dunque la norma essere considerati alla stregua di meri ingranaggi deputati al funzionamento di un enorme e complesso meccanismo, quale era appunto il Bad Tour, ed anche per questa ragione ben pochi potevano godere di una precisa identita'. Sheryl tuttavia aveva imparato a stimare Michael Jackson per la sua professionalita' e il suo grande senso per lo spettacolo, rimanendo impressionata ogni volta che si esibiva in pubblico.

Nonostante il grande successo riscontrato, la visibilita' ottenuta e l'indubbia esperienza accumulata, non e' infatti un periodo particolarmente felice e sereno. Per le ragioni sopra menzionate e a causa delle molestie sessuali da parte del manager di Michael Jackson (Frank DiLeo Ndr [1]), ne esce traumatizzata e in preda alla depressione per ben due anni. Ma la minuta ragazza del sud, partita con un sogno piu' grande di lei, non demorde, ha grinta e carattere da vendere : continua a esibirsi in piccoli locali e a comporre canzoni, eseguite da star del calibro di Eric Clapton e Celine Dion, collabora inoltre con Sinead O'Connor, Stevie Wonder, Joe Cocker, Phil Collins, Rod Stewart e con l'ex beatle George Harrison.


Gli anni novanta e la consacrazione

Su consiglio di Don Henley, ex-componente della band degli "Eagles", nonche' suo grande amico e consigliere, decide di comporre canzoni per se stessa, piuttosto che per altri. Nel 1991 firma il primo contratto con la grande casa discografica A&M Records, mentre l'anno successivo incide il suo primo vero album da solista. Inaspettatamente rinuncia all'ultimo momento : il sound di quei brani e' slegato dalla sua personalita' e le melodie richiamano eccessivamente gli anni ottanta, in poche parole lo considera impersonale e fuori moda, al pari dei capoccioni della A&M Records. Tutto cio' avviene poco prima del rilascio ufficiale, fissato per il 22 settembre 1992. Gesto coraggioso, non c'e' dubbio. Da quell'album viene salvata solo "Hundreds of Tears", in seguito inserita (benche' leggermente alterata) nella Soundtrack di "Point Break", un action movie di successo incentrato sul mondo del surf e della criminalita' ed interpretato da Keanu Reeves e Patrick Swayze.

Dopo il naufragio del progetto, Sheryl sente la necessita' di acquistare una maggior indipendenza in campo musicale. Con un pugno di validi e talentuosi musicisti e songwriters, fra i quali ricordiamo il compianto e geniale Kevin Gilbert (all'epoca suo boyfriend) e il produttore Bill Botrell, nell'agosto del 1993 pubblica il suo primo LP, "Tuesday Night Music Club". Tutti i martedi' il gruppo del TNMC si riunisce per informali Jam Sessions, da cui scaturiscono piccoli gioielli, come "Leaving Las Vegas" e "Strong Enough". Fra gli "ospiti" presenti in quelle indimenticabili serate c'e' anche Jeff Trott musicista ed autore indipendente : di li a breve fra i due nascera' un felice e prolifico sodalizio umano e professionale, che dura ancora oggi. Durante i primi mesi l'album purtroppo riscuote scarso successo, non vende infatti che poche copie. Solo nel 1994 Sheryl incomincia a raccogliere i frutti del duro lavoro di squadra portato avanti fino all'anno precedente. Qualcosa finalmente inizia a girare per il verso giusto. Il brano "Leaving Las Vegas" gira sempre piu' spesso nelle radio locali e di li a poco entra nella Top 40. Ma il grande boom arriva con il singolo "All i wanna do" (brano inizialmente sottovalutato e incluso praticamente in extremis all'interno di Tuesday Night Music Club) : ad agosto fa capolino nella Top40 e a settembre nella Top Ten, dove, dopo una breve arrampicata, rimane saldo alla prima posizione per quattro settimane fino ad ottobre.Nell'agosto del 1994 ha l'onore di partecipare al grande concerto per il 25° Anniversario di Woodstock, dove, di fronte a 300.000 persone esegue una epica "Run baby Run" (brano di apertura di Tuesday Night Ndr).

Quella breve ma significativa apparizione a Saugerties (NY) rappresento' indubbiamente la consacrazione definitiva, il "boost" finale verso l'olimpo delle rock chicks nordamericane, che in quegli anni iniziavano a spopolare in tutto il mondo. Da quel momento in poi tutti volevano Sheryl, in tv, nei talk show, nelle radio e sopratutto vederla ai concerti. Alla fine l'album vendera' ben oltre le 9 milioni di copie, raccogliendo nove dischi di platino e tre premi Grammy.

TNMC - Tuesday Night Music Connections

La carriera di Sheryl in quei mesi stava prendendo una piega decisamente positiva, ma non era che lo strato superficiale di una situazione ben piu' complessa.

I rapporti con alcuni membri del Tuesday Night Music Club iniziarono mano a mano a deteriorarsi sempre piu', in parte per gelosia, in parte a causa di circostanze sfavorevoli, protagonismo ed ambizioni. Secondo l'opinione comune - la goccia che fece traboccare il vaso fu l'apparizione al programma televisivo "Late Show", condotto da Dave Letterman. Il 21 Marzo 1994 Sheryl fu invitata come ospite musicale eseguendo in diretta "Leaving Las Vegas". Al termine della trasmissione Letterman le chiese se si trattava di una canzone autobiografica. Sheryl, complice anche l'emozione della "prima volta" in diretta nazionale (e in concomitanza con la notte degli Oscar), rispose semplicemente con un "si". In quell'occasione omise - in buona fede - l'intensa collaborazione avuta con gli altri membri del TNMC, in particolare con David Baerwald, che de facto ebbe un ruolo non di certo secondario nella stesura del testo. Inoltre l'ispirazione era in larga parte dovuta all'omonimo libro scritto da un carissimo amico d'infanzia dello stesso Baerwald, al secolo John O'Brien (da quel libro poi venne tratto il famoso film con Nicolas Cage, "Leaving Las Vegas" Ndr). Da quel giorno i rapporti con il TNMC cambiarono per sempre ed in maniera irreversibile. Fra le altre cose O'Brien, da tempo fortemente alcolizzato ed in preda alla depressione, si tolse la vita alcuni giorni dopo la messa in onda della famigerata puntata del "Late Show". A rincarare la dose contribuirono inoltre alcune riviste piu' o meno famose che, descrivendo il percorso compiuto da Sheryl Crow, menzionarono poco o nulla del TNMC. Diversi giornalisti addirittura la dipinsero quasi alla stregua di un'artista emersa completamente da sola, senza ausilio di talent scout e pigmalioni di sorta, fatto che non rappresentava propriamente la verita'. Sheryl era si una talentuosa figlia d'arte dotata di grande intraprendenza e che si fece le ossa per lunghi anni, ma e' impossibile non tenere conto del fatto che la sua carriera spicco' il volo grazie anche e sopratutto al produttore Bottrell e agli altri membri del TNMC, come Kevin Gilbert, che fra l'altro la introdusse al gruppo.

Ma le cose andarono veramente in questo modo? Fu "banalmente" una questione di crediti che causo' la rottura fra Sheryl e il resto del gruppo? Si, ma solo in apparenza. Come giustamente fa ricordare il biografo Buskin, si tratta in effetti di una visione alquanto semplicistica e incompleta delle vicende accadute al TNMC. Un gruppo composto da persone dotate di talento e bravura da vendere, ma anche di un ego spropositato. Le vedute di Sheryl e del produttore Bottrell non erano poi sempre convergenti, e non poteva essere diversamente. Sheryl era giunta a Los Angeles per sfondare nella musica (leggi assicurarsi un contratto discografico). Aveva in testa un sogno che si portava dietro da oramai troppo tempo. Nel 1994 aveva 32 anni, non esattamente una ragazzina, benche' all'epoca le lolite non erano ancora al centro dei palinsesti di MTV come avviene oggi. Bottrell era invece un ex musicista e sopratutto un produttore piuttosto navigato, che aveva imparato a diffidare dalle grandi compagnie discografiche. In definitiva Sheryl, dopo il ritiro del suo primo album nel 1992, non poteva e non doveva fallire; doveva anzi ringraziare che gli fosse stata concessa una seconda opportunita'. A questo proposito resta comunque da sottolineare che i responsabili della A&M Records nutrivano una grande fiducia nelle capacita' di Sheryl, forse troppa e a discapito degli altri membri, che in un certo senso si sentirono poco considerati, per non dire traditi. Sheryl d'altro canto si sentiva il dovere di non deludere i boss della A&M; in piu' lei stessa aveva bisogno di stringere forti alleanze, a quel punto della sua carriera dannatamente fondamentali. E a questo proposito qualcuno si e' chiesto, anche a discapito dell'amicizia stessa? E quanto la A&M fu determinante nel dividere Sheryl dal resto della band? Certo, ragionando in questo modo si rischia di scivolare in congetture e speculazioni, tuttavia i dubbi restano.

Da queste storie, a meta' strada fra luce ed ombra, nacquero numerose leggende metropolitane. Una di queste faceva riferimento alla mancanza dei crediti all'interno di "Tuesday Night Music Club", cosa palesemente falsa. A onor del vero i crediti erano invece presenti e in ogni singolo brano ad eccezione di John O'Brien. Per la cornaca, David Baerwald quando lo venne a sapere, telefono' imbestialito ad uno dei responsabili della A&M. Quet'ultimo gli promise, dopo un'accesa conversazione, che nella successiva ristampa avrebbe fatto aggiungere quei maledetti crediti. Ovviamente tutte balle. Come disse piu' volte Baerwald, John non voleva soldi, bensi' solo un po' di riconoscimento.

Non so quanto potere potesse avere Sheryl nel fare un certo tipo di pressioni, non molto suppongo visto che all'epoca mettersi a fare i capricci o creare problemi a chi di fatto ti supportava e che aveva in mano la tua carriera, poteva equivalere ad un suicidio professionale, specialmente quando le idee sono in netto contrasto con i dirigenti.

Cane-mangia-Cane, direbbe qualcuno. E a L.A. questo detto vale piu' che in ogni altro luogo.

I primi riconoscimenti e la scomparsa di Gilbert

A settembre del 1994 la videoclip di "Leaving LasVegas" viene candidata da MTV come miglior video di artista femminile, mentre l'anno successivo inizia sotto i migliori auspici. A gennaio "Strong Enough" si piazza nella Top40, mentre a febbraio riceve i primi importanti riconoscimenti : 3 premi Grammy come miglior artista emergente, migliore voce pop femminile e per il miglior disco dell'anno. Il mese successivo la cover tributo ai Led Zeppelin "D'yer Maker", entra anch'essa nella Top40. Intanto "Tuesday Night Music Club" continua a mietere successi in tutto il mondo.

Ad agosto "Can't Cry Anymore" entra inaspettatamente nella Top Ten dei singoli.

Fra il 1995 e il 1996 lavora febbrilmente al secondo album, che verra' pubblicato il 30 settembre del 1996 con il titolo "Sheryl Crow". A ottobre "If it makes you happy" fa breccia nella Top Ten.

Ma ancora una volta il successo ottenuto fu oscurato in parte da un tragico avvenimento che questa volta tocco' Sheryl da molto vicino, ovvero il suicidio del suo ex-boyfriend Kevin Gilbert. L'autopsia del coroner di Los Angeles e' chiara : morte causata da asfissia autoerotica provocata da una busta di plastica legata al collo.

Forse la cosa piu' triste di questa vicenda e' che Gilbert viene ricordato - ad eccezione di amici, fans e conoscenti - quasi unicamente per aver contribuito alla realizzazione di Tuesday Night Music Club quale tastierista. In realta' era molto di piu' di un semplice musicista e compositore, Kevin era un talento e un prodigio, fin da quando incomincio' a muovere i primi passi nella musica. Tutti coloro che ebbero la fortuna di sentirlo all'opera rimasero estasiati dalla sua creativita' e dal suo genio. Secondo molti, artisticamente aveva ancora tanto da offrire e invece tutte le speranze ed i sogni si infransero nella sua abitazione ad Eagle Rock, a soli 29 anni. Ma se la morte prematura colse un po' tutti alla sprovvista, qualcuno al contrario non mostro'

molto stupore, sopratutto chi lo conosceva piu' intimamente, come Sheryl, che defini' Gilbert "una delle persone piu' autodistruttive che avessi mai conosciuto", ma che in sostanza non credeva all'ipotesi del suicidio. Un banale incidente insomma. E proprio sulle cause della morte che ancora oggi non si e' fatta piena chiarezza. Kevin da anni soffriva di crisi maniaco-depressive che placava facendo ricorso al Prozac accompagnato da sostanze stupefacenti di varia natura. Come gia' spiegato, secondo il coroner, Gilbert sarebbe deceduto per mancanza d'ossigeno causata da un sacchetto che si era legato attorno alla testa; altre fonti piu' dettagliate parlano invece di overdose da mix di Prozac e Speed (miscela contentente anfetamine e psicostimolanti di origine sintetica). Il tremendo effetto della mistura avrebbe di li a poco provocato una crisi di vomito che porto' poi al soffocamento. Comunque siano andate le cose, la morte di Gilbert rimane ancora parzialmente avvolta nel mistero.

In un'intervista, rilasciata nel novembre 99 per la rivista Playboy, Sheryl disse : "La morte di Kevin fu un colossale spreco di una mente giovane e di talento".

La copertina di Rolling Stone Magazine dell'ottobre 1996
But life goes on. A novembre il piu' importante e popolare magazine di musica leggera, "Rolling Stone", le dedica la copertina, che inevitabilmente le fa guadagnare ulteriore popolarita'. Tutta utile pubblicita' e' vero, ma non sempre positiva. Quel numero di Rolling Stone infatti usci' in concomitanza con uno scottante articolo apparso sul San Francisco Chronicle. Nell'articolo Baerwald in primis lancia diverse accuse contro Sheryl riguardo la sua ingratitudine verso gli ex colleghi del TNMC e sopratutto per la presunte responsabilita' che hanno portato in seguito Gilbert alla morte. Per questa ragione sempre piu' giornalisti incominciarono a tartassarla, curiosi di saperne di piu' su questi oscuri scandali che alimentavano leggende e pettegolezzi. In realta' il giornalista, per enfatizzare la storia, aveva dipinto la situazione del TNMC molto peggio di quanto effettivamente era, omettendo fra l'altro molte dichiarazioni dei membri della band che avrebbero aiutato ad offrire un quadro piu' preciso e veritiero. A dispetto di cio', le vendite vanno a gonfie vele e gia' a dicembre l'album conquista il primo disco di platino, guadagnandone successivamente altri tre. Fra gli eventi piu' salienti del 1996, ricordiamo le sessioni d'apertura ai concerti di Bob Dylan e la partecipazione - assieme ad altri famosi musicisti - al tour per la USO a supporto delle truppe americane e NATO impegnate nel martoriato territorio della Ex-Jugoslavia, allora appena uscita da una tremenda e sanguinosa guerra civile.

Ispirata, ma anche profondamente segnata da quell'esperienza, comporra' in seguito "Redemption Day". Sempre nel 1996 Sheryl decide di autoprodursi assumendo due sound engineers di grande capacita' : Tchad Blake e Trina Shoemaker.

Poco dopo l'uscita dell'album, l'ennesima maledizione si abbatte sulla dottoressa Crow. Nel corso dell'anno infatti, la famosa catena di ipermercarti "Wal-Mart" (che controlla gran parte delle vendite di CD negli States), con un'inaspettata manovra, ritira dagli scaffali l'album "Sheryl Crow" per via di "Love is a good thing", un brano di denuncia contro le armi in mano ai minorenni, contenente espliciti riferimenti alle responsabilita' della catena ("Watch our children as they kill each other with a gun they bought at the Wal-Mart discount stores"). Questo provvedimento ebbe due effetti : se da un lato nei grandi centri urbani le vendite del CD di fatto aumentarono, al contrario nei piccoli centri, dove spesso Wal Mart rappresenta l'unico distributore di musica, le vendite si azzerarono completamente.

Nel gennaio 1997 "Everyday is a winding road" entra nella Top 40. A febbraio Sheryl viene insignita di altri due Grammy Awards, come miglior album rock e come miglior performance vocale rock femminile. "Everyday is a Winding Road", balza in seguito nella Top Ten mentre "Tuesday Night Music Club" conquista il settimo disco di platino.

A Maggio anche "A Change Would Do You Good" esordisce nella Top40; due mesi dopo, a luglio, fa da supporto ai concerti per il Lilith Fair.

L'LP "Sheryl Crow" conquista il secondo disco di platino e "A Change Would Do You Good", giunge nella Top Ten.

A settembre arriva il terzo platinum disc, ancora una volta per "Sheryl Crow".

Nel mese di ottobre apre i concerti al leggendario gruppo dei "Rolling Stones" per cinque show, mentre la suggestiva "Home" balza nella Top40.

A dicembre iniziano a circolare alcuni voci che la vedrebbero come futura Bond Girl. Niente di piu' falso, la MGM infatti l'ha ingaggiata unicamente per comporre ed eseguire la sigla di testa del nuovo film di 007, "Tomorrow Never Dies", da cui verra' tratto anche il video musicale.

Il 1998 si apre proprio con l'entrata del singolo "Tomorrow Never Dies" nella Top40, a cui seguira' una nomination ai Golden Globe. Nel frattempo si stanno per concludere le registrazioni dell'imminente album, nato inizialmente ai "Globe Studios" di New York City.

Sheryl suona per le truppe NATO in  Bosnia

Ancora Sheryl in Bosnia

I Magazzini Walmart ritirano  "Sheryl Crow" dai propri scaffali

Durante la serata dei Grammy Awards Sheryl riceve una nomination per "Everyday is a winding road" come miglior registrazione dell'anno, senza tuttavia portarsi a casa l'ambito premio. A giugno rinuncia a parte delle apparizioni previste per il "Lilith Tour", causa superlavoro, infatti dichiara pubblicamente : "Ho lavorato non stop per ben due anni e ora sento la necessita' di passare un po' di tempo a casa con la mia famiglia".

Durante il periodo di riposo, arriva una gradita sorpresa per Sheryl : Bob Dylan la fa contattare dal suo agente per donarle la inedita "Mississippi". Secondo il celebre cantautore americano, la cantautrice ha tutte le carte in regola per farne una nuova versione riarrangiata. Il menestrello non solo si complimenta, ma durante alcuni live, fa uso proprio del riarrangiamento della Crow.

A settembre esordisce nei negozi di tutto il mondo il nuovo album intitolato "The Globe Session", assieme al primo singolo "The Favorite Mistake", che si piazza immediatamente nella Top40, mentre nel mese successivo sfonda nella Top10. A ottobre partecipa ad un live di beneficienza a sostegno della campagna contro le mine terrestri "Landmine Free World", a Washington D.C, mentre a novembre "The Globe Session" conquista il suo primo disco di platino con 1 milione di copie vendute. A dicembre si guadagna un BMI Award come miglior autrice pop dell'anno insieme all'amico e collaboratore Jeff Trott. Nel frattempo un suo pezzo, "Resuscitation", viene incluso nella soundtrack di "The Faculty".

E arriviamo a febbraio 1999. Sheryl, perde la sua folta chioma, ma conquista un altro Grammy Award per il miglior album rock (The Globe Session), piu' cinque nomination (Album dell'anno, miglior performance vocale pop femminile, miglior performance vocale rock femminile, miglior brano scritto appositamente per una colonna colonna sonora e come produttore dell'anno). Nel Regno Unito riceve inoltre un Brit Award come miglior artista straniera femminile. Negli States viene invece nominata come migliore chitarrista rock femminile nell'ambito dell'Orville H. Gibson Guitar Award.

La cover di "Big Daddy" Sheryl a Woodstock 99 Sheryl durante il mitico live al Central Park (1999)
A marzo la hit "Anything but down" giunge in Top Ten. Nel 1999 da il via al "Globe Session tour", che la vedra' impegnata per quasi un anno in tutto il mondo; partecipa inoltre al famoso "Lilith Tour" accanto a numerose star internazionali. A luglio la prestigiosa emittente VH1 la classifica al 44° posto nella classifica delle 100 donne piu' importanti della storia del l Rock&Roll. Nello stesso mese prende parte anche al festival di "Woodstock 99", che si svolge a Rome, New York. A settembre "Sweet Child O'Mine" (cover della omonima canzone dei Guns 'n Roses) entra nella Top40. Il brano fa parte della Colonna sonora di "Big Daddy", commedia con Adam Sandler, uscita negli USA tre mesi prima. A settembre tiene un sensazionale live al Central Park di New York City. Illustri ospiti la accompagnano sul palco : Eric Clapton, Keith Richards, Sarah McLachlan, Krissie Hynde, Le Dixie Chicks e Stevie Nicks. Il concerto - trasmesso in diretta nazionale dalla rete Fox - riscuote un notevole successo di pubblico a tal punto che a dicembre viene rilasciato il CD intitolato "Sheryl Crow and Friends - live in Central Park", il suo quarto album che pero' non raccoglie il successo sperato. Ad ottobre ricordiamo la partecipazione al NetAid, live benefico in diretta TV e via Web in streaming, a favore delle popolazioni e dei paesi piu' poveri.In quell'anno Sheryl, insieme all'ex Eagle Don Henley, fonda la Recording Artists Coalition, coalizione degli artisti discografici, una sorta di

sindacato nato per difendere gli interessi e i diritti della categoria.

The New Century

Per tutto l'anno 2000, Sheryl Crow scompare quasi definitivamente dalla scena musicale. A livello di showbusiness si palesa unicamente a tre eventi di rilievo : durante i Grammy Award, dove riceve un premio per "Sweet Child O'Mine" come miglior performance vocale rock femminile, alle finali di Baseball, in cui si esibisce nell'inno nazionale e ai Gibson Awards, dove le viene consegnato il premio come miglior chitarrista femminile (chitarra acustica). Il 2000 e' quasi completamente dedicato ad iniziative di beneficienza. In gennaio si reca per la prima volta nel Vietnam e in Cambogia insieme al presidente della VVAF (Vietnam Veterans of America Foundation - associazione no profit di cui e' sostenitrice dal 1998) e ad Emmylou Harris, per visitare alcune strutture riabilitative gestite dai reduci del Vietnam, che la si occupano di volontariato. Nel mese di aprile si esibisce ad Hollywood nella raccolta di fondi a favore della associazione per la cura della Sclerosi Laterale Amiotrofica, una tremenda malattia degenerativa che porta ad una paralisi progressiva dei quattro arti e dei muscoli deputati alla deglutizione e alla parola. A Maggio, partecipa ad un concerto acustico per i 20 anni di vita della rete CNN, dove, come testimonial, si fa portavoce dell'iniziativa contro le mine terrestri "Landmine Free World". Nel mese di ottobre, insieme a Cyndi Lauper, Melissa Etheridge, Destiny's Child, Amy Grant, Wynonna, Heart's Ann e Nancy Wilson, partecipa ad unconcerto di beneficienza a

Il famoso logo di "A very special Christmas Live" Sheryl mentre ritira il Grammy per Sweet Child O'Mine nel 2000
favore della National Alliance of Breast Cancer Organizations, tenuto a Los Angeles. Infine a dicembre si reca alla Casa Bianca per "A Very Special Christmas", live a cui partecipano famose star della musica che eseguono classici brani natalizi. Da questa iniziativa viene realizzato un CD, i cui proventi sono destinati ai bambini orfani.


Sheryl a Caracas (Venezuela)

Rolling Stones Face :D

2000+1. Il nuovo anno viene inaugurato dal South American Tour, che la porta in tre stati dell'America Latina : Venezuela, Argentina e Brasile. A febbraio viene premiata con un Grammy Award per "There Goes The Neighborhood" come miglior performance vocale rock femminile (il terzo premio della categoria che riceve). Ad aprile esce nelle sale cinematografiche "Il diario di Bridget Jones", nel quale all'interno della colonna sonora compare un pezzo scritto e cantato da Sheryl "Kiss that Girl". A giugno e a ottobre accompagna l'amica Stevie Nicks durante il "Trouble in Shangri-La Tour" (NB : Sheryl in precedenza aveva prodotto cinque traccie dell'album di Stevie, "Trouble in Shangri-La" per l'appunto).

L'11 Settembre 2001 verra' ricordato come uno dei giorni piu' tragici della storia americana : due singoli attentati, compiuti con altrettanti aerei di linea dirottati, portano al crollo delle famose Twin Towers di Manhattan, contemporaneamente un terzo velivolo viene fatto schiantare contro un'ala del Pentagono, a Washington D.C. Le tre disgrazie provocheranno la morte di migliaia di persone innocenti, lasciando un paese attonito e pieno di interrogativi. Sheryl quell'11 settembre si trova al Lowes Vanderbilt Plaza Hotel, a Nashville, nel Tennessee, e' li per il matrimonio della sorella, quando improvvisamente ode nella sua stanza uno squillo del telefono. Un suo caro amico di NYC (dove all'epoca risiedeva anche lei Ndr) con voce agitata le intima di accendere immediatamente la TV... Ancora oggi quando parla di quel giorno, non c'e' volta che confessi di aver provato una sensazione di panico misto a pura impotenza. Sheryl aveva un loft proprio a Manhattan, e, come disse in seguito, il fatto di non essere li a dare una mano, un aiuto concreto, la fece sentire in qualche modo impotente. Dieci giorni dopo il terribile avvenimento, in tutti i maggiori network televisivi americani viene trasmesso in diretta "A tribute to heroes", uno speciale programma avente lo scopo di raccogliere fondi a favore delle famiglie dei caduti dell'11 settembre. Sheryl in quell'occasione esegue l'inedita "Safe 'n Sound", successivamente inclusa nell'album "C'Mon, C'Mon" e all'interno della colonna sonora di "K-PAX".

L'anno si chiude all'insegna dello spettacolo di beneficienza, a ottobre partecipa a "Women Rock! Girls and Guitars", concerto per raccogliere fondi per la lotta al cancro del seno, mentre a dicembre si esibisce per l'ennesima volta a favore della campagna contro le mine terrestri "Landmine Free World", a New York City. Sempre a dicembre Sheryl viene insignita della laurea "ad honorem" in lettere da parte della Southeast Missouri State University di Cape Giraredeau, Missouri per il proprio contributo all'educazione, all'arte e per sua costanza nella raccolta di fondi per i bambini delle scuole di Kennett e Cape Girardeau tramite concerti di beneficienza.

Il 2002 rappresenta per Sheryl l'anno della rinascita, della positivita', della irrefrenabile voglia di vivere dopo un lungo periodo di travagli sia privati (fra cui una lunga e grave depressione) che professionali. A febbraio compie 40 anni, ma sembra un'altra donna, piu' giovanile, scattante e dinamica, il suo viso e' di nuovo adornato da capelli lunghi e i suoi profondi occhi blu sono piu' splendenti che mai.

Shery durante la consegna della laura ad honorem - 15 dicembre 2001
A gennaio incide "Mother Nature Son", una cover "country style" di un pezzo dei Beatles che verra' inclusa all'interno della colonna sonora di "I Am Sam". Il mese dopo, riceve una nomination come Miglior performance vocale country femminile per "Long Gone Lonesome Blues", durante la serata dei Grammy Awards. A Marzo il single "Soak up the Sun" giunge nella Top40. Ad aprile, dopo ben quattro anni dall'ultimo LP di inediti, finalmente esce il nuovo album, che nel corso della lavorazione aveva abbandonato e ripreso piu' volte. Si intitola "C'Mon, C'Mon", e, benche' sia di stampo piu' commerciale e meno ispirato rispetto ai precedenti lavori, sembra di fatto uscire direttamente dalla sua anima. Anche la copertina e il booklet interno non lasciano dubbi sul suo stato d'animo : colori caldi, accesi, mare e spiaggie dove rilassarsi e divertirsi. Un inno alla vita (anche se oggettivamente i truccatori hanno esagerato con il fondotinta, diamine...NdA)
I pezzi che compongono l'album sono un omaggio alla musica che Sheryl ascoltava durante gli anni settanta, un modo per ricordare e in un certo senso rivivere quel periodo spensierato. Un rock classico, genuino, niente di nuovo ed originale intendiamoci, ma sempre piacevole. Tante le guest star che hanno partecipato alla creazione di quest'album : Stevie Nicks, Lenny Kravitz, Natalie Maines delle Dixie Chicks, Don Henley e un'inedita Gwyneth Paltrow (che ammette essere una sua grandissima fan). L'album "C'mon C'mon" nella prima settimana vende in USA piu' di 155.000 copie, piazzandosi al 2° posto nella classifica dei 200 albums piu' venduti. Nel mese di maggio "Soak Up The Sun" entra nella top10, mentre "C'Mon C'Mon" si guadagna il primo disco di platino superando abbondantemente il milione di copie vendute.
Eppure si tratta di un lavoro indubbiamente inferiore ai precedenti. Mancanza di ispirazione? Pressioni dall'alto? Difficile dirlo, quello che si percepisce e' invece una certa forzatura nella realizzazione di questo album. Molti critici sono dell'opinione che Sheryl poteva molto di piu', ma non ha mai osato quanto doveva o voleva.

Ad aprile tiene a Los Angeles un concerto insieme all'amico Willie Nelson, nell'ambito della serie "Crossroads" di CMT. Quel che ne scaturisce e' una piacevole fusione fra il country, il rock e il pop.

E' luglio quando parte il Jeep World Outside Festival Tour, che per circa due mesi la porta ad esibirsi in decine di localita' in tutti gli Stati Uniti. Ad agosto fa un irruzione a sorpresa nella casa del "Big Brother" (terza edizione). Per l'occasione nel giardino viene allestito un palco in cui tiene un mini concerto per i concorrenti. Gli altri avvenimenti degni di nota
Sheryl nella casa del  Grande  Fratello Americano Live @ Budokan Hall, Tokyo (ott 2002) Con la maglietta contro la guerra  indossata a Good Morning America L'opuscolo del concerto del 31 dicembre 2002 a Las Vegas
di questo mese riguardano l'entrata di "Steve McQueen" nella Top40, la partecipazione agli MTV Video Music Award, dove canta "Safe and Sound" ed infine la partecipazione ad un album tributo a Johnny Cash, dove duetta assieme a Mary Chapin Carpenter e Emmylou Harris. A settembre prende il via il "C'mon C'mon Tour - USA edition" che la vede impegnata in parecchi stati americani, da New York alla California. Dopo circa un mese di riposo, da il via al "C'Mon, C'Mon, Japan Tour", Sheryl e band si spostano nell'arcipelago giapponese : i fans rispondono con entusiasmo accogliendola in modo molto caloroso. Nel frattempo VH1 la classifica al 41° posto fra le 100 star piu sexy della musica. Il 31 ottobre, 3 giorni dopo la fine del tour in Giappone, si aggrega al "Rolling Stones Tour 2002", affiancando le "pietre rotolanti" in sette live in tutta la California. La rivista "Rolling Stone magazine" inserisce l'album "Sheryl Crow", fra i i 50 essenziali nella categoria "Women in Rock Album". Il mese di dicembre e' tutto dedicato ad eventi natalizi, trasmissioni televisive e radiofoniche, fra questi : il concerto di Natale al Rockfeller Center di NY, la partecipazione alla trasmissione "Good Morning America" (dove desta scalpore quando indossa una t-shirt bianca con un provocatorio messaggio contro la guerra preventiva di George Bush Jr.) e lo spettavolo live di fine anno al "Venetian" di Las Vegas.

Nel gennaio del 2003, durante gli "American Music Awards", le viene consegnato un premio come miglior artista femminile pop/rock, cio avviene mentre il brano "Picture", cantato in coppia con Kid Rock (inserito nell'album Cocky), sfonda nella Top Ten. A febbraio riceve un Grammy per la miglior performance vocale rock femminile grazie alla hit "Steve McQueen" : e' il nono che porta casa da inizio carriera. Viene inoltre nominata in numerose altre categorie, fra cui miglior album rock. A marzo "Picture" giunge al primo posto nella categoria dei singoli piu' venduti. L'emittente VH1 inserisce "All i Wanna Do" al 56° posto nella classifica dei 100 migliori brani degli ultimi 25 anni. A settembre partecipa alla manifestazione benefica "Farm Aid 2003" e ad ottobre sbarca nel Regno Unito per un mini tour promozionale, esibendosi al familiare "Shepherd Bush Empire" di Londra, nonche' partecipando a trasmissioni televisive e ad eventi benefici come "Fashion Rocks". Esattamente in quei giorni viene infatti rilasciato nei negozi europei il suo primo Greatest Hits, intitolato "Very Best of Sheryl Crow", contenente 16 brani di cui due inediti, "First Cut is The Deepest", cover di Cat Stevens, e "Light in your Eyes". In Inghiilterra entra prepotentemente nella Top Ten Album, conquistando il 2° posto. A novembre, l'LP "Very best of" esordisce anche negli USA in due versioni (classica e DeLuxe con DVD allegato). Nello stesso mese partecipa al "Johnny Cash Tribute", dove porta sul palco una convincente versione di "Hurt", l'ultimo pezzo cantato dal leggendario Man in Black, di cui Sheryl era grande amica. Le ultime partecipazioni riguardano i "Country Music Awards" e gli "American Music Awards". Sempre in Europa debutta nei negozi il DVD del suo "Best of", contenente i video dei brani del CD. Il 9 dicembre esce negli States un nuovo DVD live intitolato "C'Mon America 2003". Il disco raccoglie il meglio dei due concerti tenuti a Kettering, nell'Ohio, durante il mese di luglio. Assieme ad Emmylou Harris, partecipa, canta e suona durante la cerimonia funebre di Johnny Cash, venuto a mancare il 12 di settembre, pochi mesi dopo la scomparsa della moglie June.

Il 2003 si conclude con alcune apparizioni televisive, fra queste menzioniamo "A Home for the Holidays", un'iniziativa benefica a favore dei bambini senzatetto residenti negli States. A dicembre, il grande successo dell'LP "The Very Best of Sheryl Crow" fa guadagnare a Sheryl il tredicesimo disco di platino.

2004

 

Sheryl mentre registra "No Depression in Heaven"
Quest'anno si presenta piuttosto anomalo. Sheryl, con Lance Armstrong sembra aver trovato quella serenita' e felicita' che le mancavano da tempo. Una cosa e' certa, la vicinanza affettiva con il ciclista texano, l'ha influenzata in modo positivo. Era diverso tempo che non appariva cosi' energica, felice e solare. 42 anni portati davvero da invidia.Se togliamo alcune apparizioni televisive, come la partecipazione quale guest star ad una puntata del telefilm "One Tree Hill", nei primi mesi dell'anno non c'e' granche' da segnalare. Questo, almeno, fino ad Aprile, quando da il via all'edizione 2004 del

"Today Summer Concert", tenendo un mini-concerto a New York City. Il mese successivo e' invitata al Festival del Cinema di Cannes, dove viene presentato in anteprima il Musical "De-Lovely", lungometraggio dedicato di Irwin Winkler sulla vita del pianista Cole Porter, interpretato da un altro nativo del Missouri, Kevin Kline. Il cast comprende anche famose celebrita' del mondo della musica quali Alanis Morissette, Diana Krall, Elvis Costello, Robbie Williams e Natalie Cole che si alternanano in deliziosi stacchetti musicali. Miss Crow dal canto suo esegue una versione riarrangiata di "Begin the Beguine" in un insolito cameo stile "belle epoque".

Passiamo in alta quota. Il 2 Maggio Sheryl e' protagonista del "Concert in the Sky", un concerto acustico promozionale tenuto a bordo di un Boeing della United Airlines appositamente allestito per l'occasione. Un lungo viaggio, da Chicago a Los Angeles, che vede l'inaugurazione del servizio Sony Connect, un concorrente diretto di iTunes della Apple che permette di acquistare e scaricare musica online. Ancora a Maggio la canzone "Blue", viene inclusa nel doppio CD "Zu", una raccolta di duetti con Zucchero Fornaciari.

Per celebrare il successo ottenuto dal suo "Very best of" (due dischi di platino), e lanciare il singolo "Light in your Eyes", Sheryl da il via nel mese di giugno ad un minitour, che la porta ad esibirsi in alcune localita' nel Regno Unito e in Irlanda. Tour invero un po' controverso, a causa di una campagna pubblicitaria pessimamente organizzata, insufficiente e male impostata. La risposta del pubblico e' percio' inferiore alle aspettative, anche a causa degli europei di calcio, che in quei giorni infuocano gli animi dei tifosi albionici. Concluso il "Greatest Hits Tour", Sheryl ritorna negli States, ma per breve tempo. A fine giugno fa nuovamente rotta per la vecchia Europa per supportare il proprio compagno, impegnato in alcune gare ciclistiche, fra cui il prestigioso Tour de France. Sheryl resta accanto al suo Lance per tutto l'avvenimento, incoraggiandolo senza sosta, fino alla vittoria finale che - attraverso il sesto titolo conquistato - lo consegnera' di diritto alla storia.

A luglio "Light in Your Eyes" entra nella Top Ten dell'Adult Top40.

Locandina di DeLovely Sheryl e Lance al Tour de France

A meta' agosto la coppia fa "stabilmente" ritorno negli States. Il 14 Sheryl da un concerto ad Atlantic City, mentre nei negozi debutta "The Unbroken Circle", un ispirato album tributo dedicato alla Famiglia Carter che annovera al suo interno alcuni dei piu' grandi nomi della country music, come Willie Nelson, Kris Kristofferson, Johnny Cash, Emmylou Harris e altri ancora. Sheryl contribuisce con "No Depression in Heaven", da cui viene tratto anche un promo video previsto per settembre. Nello stesso mese Sony Connect rende disponibile a tutti gli abbonati al servizio, l'EP di "Concert in the Sky".

Sheryl all'Austin City Limits Sheryl al Kerry Rally il 2 nov 2004

E veniamo a settembre. Il giorno 3 prende parte - nella splendida, ma piovosa, cornice di Aspen - al Jazz Aspen Snowmass Festival, mentre il 16 e 17 si reca nel torrido Texas per l'Austin City Limits Music Festival.

Sulla scia della presidenziali vi sono inoltre da segnalare alcuni concerti - fra cui uno nell'ambito del "Vote for Change" - a supporto del candidato democratico John Kerry, tenuti in alcuni stati USA, dal mese di agosto, fino al fatidico 2 novembre. A ottobre vengono commercializzati un paio di CD con all'interno brani in cui partecipa anche Sheryl : il primo e' "Forty Licks", degli Stones, contenente "Honky Tonk Woman"; il secondo e' "Alfie", la OST dell'omonimo film, in cui Sheryl duetta, ancora una volta, con il vecchio Mick Jagger in "Old Habits Die Hard".

In questo periodo si incominciano a fare sempre piu' insistenti le voci relative ad un nuovo studio album, che secondo alcune indiscrezioni, dovrebbe vedere la luce nell'aprile del 2005. Durante il soggiorno europeo, Sheryl ha infatti continuato a lavorare su di esso, componendo alcuni brani. Anche questa volta il collaboratore principe sara' l'amico Jeff Trott.


A Novembre - nell'ambito degli American Music Awards - Sheryl si porta a casa due premi nelle categorie Best femal pop/rock artist e Best contemporary adult, contro ogni previsione che la vedeva sfavorita rispetto a cantanti piu' giovani quali Norah Jones, Jessica Simpson e Avril Lavigne.

Ai prossimi aggiornamenti :-)

Ultima revisione : Domenica 21 Novembre 2004


Note :

[1] - Frank DiLeo, ex manager italoamericano di Michael Jackson. Ha lavorato anche per il cinema recitando in ruoli minori in alcuni film di successo quali "Goodfellas" (Quei Bravi Ragazzi) e "Wayne's Worlds" (Fusi di Testa)

 

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